Pachamamma PEER te

    

 

immagine di Maria Raffaella Pisanu

Pachamamma PEER te

Siamo un gruppo di mamme che si propongono di promuovere una cultura dell’allattamento e di offrire un sostegno gratuito all’allattamento per tutte quelle donne e famiglie che ne possano aver bisogno. Come volontarie abbiamo tutte frequentato un corso di 21 ore per la promozione e il sostegno all’allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, tenuto da ostetriche professioniste e formatrici certificate, e abbiamo ricevuto il “titolo” di mamma PEER, ovvero di mamme che possono offrire un sostegno fra pari, attraverso l’ascolto, lo scambio di informazioni e la diffusione di evidenze scientifiche. Non siamo figure professionali sanitarie e non vogliamo né possiamo sostituirci ad esse, ma con loro vogliamo collaborare nel comune obiettivo di promuovere la salute, come previsto dal 10° e 7° passo delle iniziative OMS/UNICEF “Ospedale Amico del Bambino” e “Comunità Amica del Bambino. Ognuna di noi ha vissuto l’esperienza dell’allattamento in modo diverso, ma tutte siamo consapevoli dell’importanza di questa pratica innata, naturale, ancestrale che, nonostante ciò, ha ancora una forte necessità di essere conosciuta e riscoperta. Crediamo nella forza che l’aiuto e l’ascolto offrono per affrontare grandi e piccoli disagi, e nel potere che ogni comunità possiede per poter promuovere la salute e i corretti stili di vita, per questo Pachamamma è PEER TE, ma è anche per creare una rete sociale tra i servizi e i cittadini e sostenere una cooperazione fra i diversi professionisti che ruotano attorno alla nascita e tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali.

Abbiamo dato l’avvio, insieme a La goccia magica ad una mappatura delle mamme di sostegno all’allattamento che, partita da Roma e dal Lazio, si sta arricchendo con la presenza delle mamme volontarie di tutta Italia.

Per visualizzare la mappatura cliccate qui . Per essere inserite nella mappatura se siete peer counsellor scrivete a: peer.counsellor.it@gmail.com, indicando i vostri dati, con chi avete conseguito il diploma e eventuali lingue straniere parlate.

Per contattare le mamme di Pachamamma Peer te: Laura – telefono 320 2223381, Francesca DM– telefono 339 7760080 o scrivere un messaggio sulla nostra pachina facebook Pachamamma PEER te.

 

 

Annalisa

Sono mamma di due maschietti di quattro e un anno. Informata e supportata dall’ostetrica del mio consultorio, quindi consapevole che l’allattamento al seno fosse la cosa migliore che potessi scegliere per me e per il mio bambino, ho allattato a lungo il primo figlio, superando con determinazione le varie difficoltà che si sono presentate nel percorso (ragadi, estrazione e conservazione del latte, ingorghi mammari..). Il rientro al lavoro precoce non mi ha impedito di continuare a farlo, anzi ho vissuto con maggiore intensità tutti i momenti in cui mi era possibile stare insieme a lui nella tenera intimità dell’allattamento, mentre un po’ di organizzazione con tiralatte e borsa frigo mi hanno permesso di dargli, anche in mia assenza, l’unico alimento adatto a lui: il mio latte. Col secondo figlio sto rivivendo le stesse esperienze e le stesse emozioni, con maggiore sicurezza ma altrettanta dolcezza. L’allattamento è una magica simbiosi, fluire di benessere e amore.

Sono un’informatrice scientifica, mi piace molto cucinare, scoprire nuovi profumi e ogni tanto tornare alla campagna dove sono nata.

 

Francesca DM

Sono mamma di due bambini: due caratteri diversi, due allattamenti diversi, ma entrambi speciali! Con la mia prima figlia l’avvio dell’allattamento è stato molto difficile e non aiutava il fatto che fossi circondata da persone che mi dicevano di rassegnarmi… ma, grazie al supporto ricevuto e un po’ di tenacia, ce l’abbiamo fatta (alla grande!) ed è stata un’immensa soddisfazione. Con l’arrivo del secondo bimbo sto rivivendo quest’ esperienza con modalità sorprendentemente diverse e mi rendo conto sempre più di quanto questi diversi “stili” riflettano i diversi caratteri dei miei figli. In entrambi i casi però i loro sguardi durante le poppate sono qualcosa che non potrò mai dimenticare.

Oltre ad essere una mamma sono una ricercatrice universitaria e un’appassionata di giochi di carte/di società, di viaggi e di cucina.

Francesca L

Due volte mamma, due figlie diverse, due allattamenti lunghi per scelta.
Iniziati entrambi con facilità, piccoli intoppi iniziali per la prima, ma niente che non si potesse con buoni consigli ed un po’ di pazienza superare.
L’allattamento è natura, è costanza, tenacia, amore per il proprio figlio e disponibilità a rinunciare ad un po’ di sé stessa, del proprio tempo e della propria indipendenza. È imparare con discrezione ad essere indispensabile… almeno per un po’!

Ristoratrice in erba, amante del canto e della solitudine che solo un buon libro riesce a darmi. Mamma innamorata e confusamente imperfetta…

Irene

Sono mamma di una  bimba di 3 anni e di un bimbo di 1 anno. L’inizio dell’allattamento è stato difficile con la mia prima bimba (ragadi, poco crescita di peso, utilizzo del d.a.s., aggiunta etc etc..) ma poi abbiamo superato le difficoltà con impegno e  tenacia, con il sostegno del papà e l’aiuto del  personale del Consultorio familiare, il tutto condito dalla forte convinzione che l’allattamento materno fosse  quanto di migliore potessi offrire a mia figlia. Attaccare  al seno – la mia bimba prima, ed ora il mio bimbo – non solo  per nutrirlo, ma anche per dissetarlo, rassicurarlo, consolarlo, farlo addormentare, coccolarlo è qualcosa di  veramente speciale. La natura è perfetta e commovente: ci ha donato l’ immenso potere di nutrire ed accudire i nostri figli semplicemente col nostro corpo ed il nostro amore, senza aver bisogno di nient’altro! Credo profondamente nell’allattamento, non solo come nutrimento, ma anche come modalità di relazione e contatto: è il “luogo” caldo e sicuro in cui il mio bimbo si  addormenta ogni sera. 

Oltre ad essere una mamma, sono un avvocato, amo leggere, stare all’aria aperta e  viaggiare con la mia famiglia in roulotte.

Laura

Io e il mio primo bimbo abbiamo imparato insieme la danza dell’allattamento e, mese dopo mese, abbiamo deciso di prolungarlo, scoprendo e sperimentando tanti stati d’animo e situazioni, affrontando paure e ricevendo conferme e serenità.
Ora rivivo con il mio secondo bambino la stessa esperienza ma in modo nuovo, con la sorprendete unicità che ogni figlio trasmette.
L’allattamento mi ha concesso di prolungare la magia della nascita e mi ha insegnato una nuova definizione di “tempo”: non più da rincorrere ma da gustare, non tiranno ma complice. E, nonostante il suo lato intimo e personale, la sua pratica mi ha reso parte di una comunità di donne e famiglie che intendo rafforzare perché credo che la cura dei rapporti umani sia alla base della società civile in cui voglio vivere.

Lavoro come impiegata e mi piace leggere, disegnare, correre, viaggiare.

 

Mirna

Sono mamma di tre bimbi. Attaccare il mio primo bimbo al seno appena nato è stata l’emozione più grande della mia vita, ma il successivo ricovero ha rallentato e complicato l’avvio dell’allattamento. La solitudine, l’assenza di aiuti, è stato il più grande ostacolo. Dopo due mesi di aggiunte e stress ci siamo rifatti: con lui fino a quasi due anni e poi con le altre due bimbe nate in casa allattate in tandem… a lungo!
Per me l’allattamento è un dono prezioso per la mamma e il bambino, non è solo nutrimento, fa bene, crea legami, è la cosa più naturale e al tempo stesso straordinaria che esista, pensare che anche l’essere umano può non solo mettere al mondo,  ma anche occuparsi del  sostentamento e del  benessere di un cucciolo per i primi 6 mesi di vita, senza bisogno di nient’altro.
Lavoro al Centro per il libro e la lettura (MiBACT), amo leggere, soprattutto con i miei bambini.

Raffaella

Ciao mamme! Mi chiamo Maria Raffaella e ho quattro figli. Ormai sono lontana dal periodo dell’allattamento ma mi sento molto legata a quest’esperienza. Ho avuto le prime due figlie quando ancora stavo in casa con i miei e… Ecco, la mia esperienza vuole essere vicina a quante di voi hanno l’impressione che tutti, ma proprio tutti, appena diventate ‘mamme’ pretendano di sapere qualcosa in più su quel che riguarda pance, seni, pappe e ruttini… perfino sulle cacche. Beh, io ho vissuto l’allattamento come una delle poche cose in grado di farmi sentire veramente, intensamente e ‘unicamente’ MAMMA. “Madre” è una parola grossa, ancora non ve la saprei spiegare profondamente. “Maternità” fa rima con responsabilità, civiltà e serenità. Ma “mamma”… questa parola così semplice e tanto grande, mamma per me è una parola che sa di latte e carezze, di canzoncine buffe e di colorate letture. Sia chiaro: passa anche per lacrime, sangue e dolore, irritazione stanchezza e avvilimento. Ma le altre sono più grandi, e a lungo andare la pazienza e la dedizione, come la forza di volontà e il sorriso, ripagano con interessi inaspettati. Sulla carta sono un’attrice, e la carta mi piace così tanto che, oltre ad essermi dedicata alla critica di spettacolo e alla correzione di bozze, mi diletto da sempre nel riciclo creativo e nell’artigianato, approdando – anche grazie alla collaborazione con le Banche del Tempo – alle Biblioteche di Roma, per cui ogni tanto curo letture animate e laboratori per cucciolotti curiosi.
Uno dei motivi per cui scelgo di essere una peer è che l’allattamento è sicuro, naturale, economico e gratificante. E che lo meritano tutti i bambini. I miei figli (il più piccolo ha sei anni) si ammalano pochissimo, mangiano tranquillamente, hanno un buon rapporto con il proprio corpo. E probabilmente lo devo al fatto che li ho allattati. PEER significa ascolto, tenacia, determinazione e apertura: è una rete, non ti lasciamo cadere. Più semplicemente vuol dire “IO CI SONO!”. E se diventasse uno stile di vita?